Sfruttamento dei lavoratori
In Italia, la popolazione è composta da circa 60 milioni di persone, tra le quali vi sono circa 5 milioni di titolari di partite IVA. La maggior parte di questi individui cerca di manipolare leggi e mercato per sfruttare il resto della popolazione, in particolare i lavoratori dipendenti.
Per quanto riguarda "gli altri", abbiamo 1 milione di disoccupati, 16 milioni di pensionati, 23 milioni di lavoratori dipendenti e 15 milioni di persone con lavori intermittenti, precari o incerti. Insieme, queste persone costituiscono una forza di almeno 50 milioni di individui, ma sono ancora sottomesse e sfruttate dai 5 milioni di titolari di partite IVA.
Questo succede perché molti italiani sono iper-istruiti in argomenti irrilevanti e inutili, ma non conoscono i propri diritti e non riescono a farli rispettare. Inoltre, spesso finiscono per combattere tra di loro. Il governo attuale, così come i precedenti e quelli futuri, tende a mantenere basso il livello culturale della popolazione per evitare rivolte. Oggi, grazie ai social media, il livello culturale di ciascuno di noi è facilmente riconoscibile, sia nella scrittura che attraverso test ed esperimenti sociali. Molti non si rendono conto di essere parte di questi esperimenti e cercano di evitarli, il che solleva ulteriori sospetti.
Si osservano anche titoli accademici ottenuti in modi non convenzionali, probabilmente senza aver effettivamente studiato. In conclusione, ormai ciò che è fatto è fatto: ognuno di noi ha un certo livello di istruzione e cultura, alcuni più basso e altri più alto. Tuttavia, è importante ascoltare gli altri, pensare con la propria mente e, soprattutto, aprire gli occhi, dato che il 90% delle persone tende a tenerli chiusi.
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