NEGROAMARO-PRIMITIVO-MALVASIANERA
La Puglia è la culla di questi tre vitigni straordinari. Sebbene condividano lo stesso sole e la stessa terra, ognuno ha una "personalità" ben distinta che influenza profondamente il calice. Ecco un'analisi dettagliata delle differenze tra Negroamaro , Primitivo e Malvasia Nera . 1. Il Negroamaro: L'Anima del Salento Il Negroamaro è il re indiscusso del basso Salento. Il nome stesso (dal dialetto niuru maru ) evoca le sue caratteristiche principali: il colore scuro e il tipico finale amarognolo. Profilo Gustativo: È un vino strutturato ma asciutto. Al palato presenta una trama tannica decisa e una buona acidità che lo rende molto persistente. Aromi: Note dominanti di frutti neri (prugna, mora) unite a sentori terrosi, di liquirizia, tabacco e una caratteristica punta di erbe officinali. Carattere: È il vitigno "maschio", austero ed elegante, meno ruffiano rispetto al Primitivo. Ideale con carni alla brace e selvaggina. Curiosità: È la ba...