l'improvvisazione-nel-tango

Un metodo per l'improvvisazione nel tango

​L'improvvisazione nel tango è una delle abilità più ambite, ma anche una delle più difficili da raggiungere. La ragione è semplice: improvvisare significa generare le proprie soluzioni in tempo reale, non copiare quelle di qualcun altro. E questo non è affatto facile. Nella maggior parte degli ambiti della vita (costruire un computer, riparare un'auto, scrivere codice) è perfettamente accettabile copiare e adattare la soluzione di qualcun altro. Ma nel ballo le cose non funzionano così. Il ballo ti spinge in una situazione in cui vuoi esprimere un'idea attraverso il movimento, e spesso la difficoltà sta nel fatto che non sai ancora quale debba essere quel movimento o come debba evolversi.

​È per questo che coreografare una canzone richiede pazienza, tentativi ed errori. A volte il percorso da seguire è una visione chiara, altre volte è solo una sensazione vaga. E nel tango, l'improvvisazione è sia l'obiettivo che la maggior parte dei ballerini insegue — perché offre ispirazione, originalità ed espressione personale — sia la cosa più difficile da insegnare, ancora più difficile da eseguire bene, e quasi impossibile da replicare attraverso i metodi di insegnamento tradizionali.

​Se quindi l'improvvisazione sembra impossibile, come possiamo anche solo iniziare a insegnarla? La risposta è che esiste un metodo, ma si basa su alcuni elementi cruciali che devono essere "veri": il tuo passo, il tuo abbraccio, il tuo vocabolario e la tua interpretazione musicale. Torneremo sul perché questi quattro elementi siano importanti, e cosa significhi davvero "pulito" in ogni caso, alla fine del testo. Per prima cosa, analizziamo il percorso vero e proprio: come l'improvvisazione può nascere dai movimenti più semplici che già conosci.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tempo di Prepararsi

LA-MAGIA-DELLA-MILONGA

LA-CAMMINATA-NEL-TANGO-ARGENTINO