RADICI DI TARASSACO
Mangiare le radici di tarassaco (o dente di leone) è un'ottima idea: sono commestibili, salutari e sorprendentemente versatili. In passato venivano usate spesso nella cucina povera e come rimedio naturale, ma oggi stanno tornando di moda per le loro proprietà depurative.
Ecco tutto quello che devi sapere per prepararle al meglio:
1. Come raccoglierle
Il momento migliore per scavare le radici è l'autunno o l'inizio della primavera. In questi periodi, la pianta accumula i nutrienti nella radice, rendendola più soda e ricca di inulina (una fibra prebiotica).
- Dove: Scegli zone lontane da strade trafficate o campi trattati con pesticidi.
- Pulizia: Armati di pazienza. Vanno spazzolate bene sotto l'acqua corrente per eliminare ogni residuo di terra.
2. Come cucinarle
Il sapore della radice cruda è amarognolo e terroso (simile al radicchio o al topinambur), ma con la cottura diventa più dolce.
- In padella o al forno: Tagliale a rondelle sottili o a fiammifero. Puoi saltarle in padella con aglio e olio, oppure arrostirle in forno con un filo d'olio e sale finché non diventano croccanti.
- Bollite: Cuocile in acqua leggermente salata per 5-10 minuti. Una volta tenere, puoi condirle con limone o burro.
- Il "Caffè" di Tarassaco: È l'uso più celebre. Taglia le radici a pezzetti piccoli, tostale in forno a circa 150°C finché non diventano scure e profumate, poi macinale. Otterrai un sostituto del caffè privo di caffeina dal gusto tostato.
3. Proprietà e benefici
Il dente di leone non è chiamato "erba curativa" per caso:
- Depurativo: Stimola il fegato e aiuta i reni (da qui il nome popolare "piscialletto").
- Digestivo: Le sostanze amare favoriscono la produzione di succhi gastrici.
- Ricco di Inulina: Ottimo per la salute dell'intestino.
Un piccolo avvertimento: Se soffri di calcoli biliari, occlusione dei dotti biliari o gastrite, è meglio consultare un medico prima di consumarne grandi quantità, poiché stimola molto la cistifellea.
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