RIDER LIBERI RISP LA NAZIONE
Dichiarazione Ufficiale – Gruppo Rider Liberi
Le lamentele e le posizioni riportate nell'articolo pubblicato su La Nazione (https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/vita-da-rider-fattorini-piu-03e34686) non rispecchiano in alcun modo la realtà e il sentimento dell'intera categoria dei rider. Esiste una vasta comunità di Rider Liberi con Partita IVA che ha scelto consapevolmente la strada del lavoro autonomo e rifiuta categoricamente l'idea di un rapporto di subordinazione o dipendenza.
Noi ci consideriamo a tutti gli effetti micro-imprese che collaborano con le piattaforme in piena autonomia, responsabilità e organizzazione personale:
- Libertà operativa: Scegliamo noi dove, come e quando lavorare, senza imposizioni o orari fissi.
- Gestione autonoma del tempo: Se abbiamo bisogno di svolgere pratiche burocratiche, partecipare a un matrimonio, a un funerale o andare in vacanza, non dobbiamo chiedere il permesso né inviare giustificativi a nessun datore di lavoro.
Se i soggetti che muovono queste continue proteste sono abituati a ragionare secondo logiche di dipendenza o se preferiscono schiavi degli imprenditori, si tratta di una loro impostazione culturale che non ci appartiene e non rappresenta la nostra categoria.
Chiediamo quindi con fermezza alle piattaforme di interrompere le collaborazioni con chi crea continuamente problemi, disservizi e scompiglio, penalizzando chi vuole lavorare in serenità. Liberando il settore da queste dinamiche conflittuali, il servizio e l'intero ecosistema ne trarranno immediato beneficio.
In merito all'introduzione del tesserino identificativo, lo riteniamo un netto passo in avanti in termini di trasparenza, sicurezza e professionalità — uno strumento d'identificazione che diversi di noi adottano già autonomamente sul campo.
Sergio Pietro RAME
(Gruppo Rider Liberi)
https://sergiorame.blogspot.com/2026/08/rider-liberi-risp-la-nazione.html
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